Nome: acquisizione di 5 RHIB tipo ZODIAC H 638 MID IO da assegnare ai mezzi organici delle UU.NN. della MMI
Oggetto: acquisto di gommoni operativi RHIB da assegnare alle unità navali della Marina Militare
Finalità: rafforzare le capacità di sorveglianza marittima e di intervento rapido nelle operazioni di controllo delle frontiere e di ricerca e soccorso in mare
Beneficiario: Marina Militare Italiana
Budget: € 1.958.250,00
Fonte di finanziamento: Programma nazionale BMVI 2021–2027. Obiettivo specifico 1 (OS 1): gestione europea integrata delle frontiere
Data di ammissione: 1 febbraio 2024
Di cosa si tratta
Il progetto prevede l’acquisto di cinque gommoni operativi RHIB (Rigid Hull Inflatable Boat) tipo ZODIAC H 638 MID IO, destinati alle unità navali della Marina Militare italiana.
Questi mezzi sono fondamentali per le attività operative svolte dalle navi militari durante le missioni di controllo e sorveglianza marittima. I RHIB sono, infatti, progettati per operazioni rapide, interventi in mare aperto e attività di supporto alle operazioni navali principali, grazie alla loro elevata manovrabilità e velocità.
L’intervento si inserisce nella strategia nazionale ed europea di rafforzamento delle capacità operative nel Mediterraneo e nelle aree di frontiera marittima dell’Unione europea, in un contesto caratterizzato da flussi migratori complessi e da crescenti esigenze di sicurezza.
A cosa serve
Il progetto rafforza la gestione integrata delle frontiere esterne dell’Unione europea, sostenendo le attività operative della Marina Militare nelle operazioni di sorveglianza, pattugliamento e controllo del traffico marittimo.
I nuovi RHIB supportano:
le attività di monitoraggio e controllo delle frontiere marittime
le attività di contrasto ai traffici illeciti e all’immigrazione irregolare
il coordinamento operativo tra i diversi assetti impegnati nelle operazioni in mare
Perché è importante
L’Italia, per la sua posizione geografica nel Mediterraneo, è uno dei principali punti di ingresso e transito lungo le rotte migratorie verso l’Europa. In questo contesto, garantire una sorveglianza efficace delle acque territoriali e delle aree di responsabilità internazionale è una priorità strategica nazionale ed europea.
Grazie alla loro integrazione con le unità navali della Marina Militare, questi mezzi permettono interventi più rapidi ed efficaci nelle situazioni operative, contribuendo a migliorare la capacità di risposta delle autorità italiane ed europee nella gestione delle frontiere marittime.